Flora e fauna

Un habitat così particolare, come quello creatosi all’interno della gola di Gorropu, non può che aver favorito i presupposti per la presenza di endemismi ed altri aspetti ambientali particolarissimi.

In modo specifico va citata la specie erbacea Aquilegia nuragica o Aquilegia di Gorropu; questo endemismo è stato inserito dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), fra i primi 50 a rischio di estinzione nel Mediterraneo. Non si trova in nessuna altro luogo al mondo e cresce, solo con pochissimi esemplari, all’interno del canyon di Gorropu.

La flora offre anche altre specie interessanti. Fra tutte si possono citare il Tasso (Taxus baccata) e la Fillirea (Phillyrea latifolia) che si trovano nella prima parte del canyon (da valle) entrambi di età stimabile intorno ai 1000 anni.

La gola di Gorropu è frequentata da gran parte della fauna tipica del Supramonte. Dal muflone alla martora, dal cinghiale al gatto selvatico, dalla volpe al ghiro. Ma in modo particolare va segnalata la presenza della sempre più rara aquila reale che, tra le alte pareti, nidifica ancora con diversi esemplari.

Nell’ingresso a valle del canyon, le acque risorgenti del rio Flumineddu formano laghetti cristallini dove ancora sopravvive l’Euprotto o Tritone sardo (Euproctus platycephalus) e la Trota sarda (Salmo trutta macrostigma).